Roma, 11 apr. (askanews) – Una rappresentanza di alti esponenti iraniani, guidata dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf, incontrerà oggi a Islamabad una delegazione americana sotto la guida del vicepresidente Usa JD Vance, in colloqui che puntano ad aprire la strada a una possibile fine della guerra.

Entrambe le parti sembrano avere interesse a chiudere il conflitto, che è profondamente impopolare negli Stati Uniti, anche alla luce del fatto che quest’anno negli Usa si terranno elezioni di mid-term in cui il presidente Usa Donald Trump appare sfavorito, mentre l’Iran è stato duramente colpito dai raid aerei, con infrastrutture distrutte e un’economia in rovina.

“Abbiamo buona volontà, ma non abbiamo fiducia”, ha dichiarato Ghalibaf, politico veterano ed ex comandante militare, al suo arrivo venerdì sera a Islamabad. Il presidente del Majlis ha ricordato che due precedenti tornate di negoziati sul programma nucleare iraniano, in giugno e in febbraio, si erano concluse con attacchi militari invece che con un accordo.

Teheran sembra prendere molto sul serio l’appuntamento di oggi. La delegazione, composta da almeno 70 persone, include diplomatici ed esperti negoziatori, specialisti di finanza e sanzioni, funzionari militari e consulenti legali, secondo media iraniani e una lista visionata dal New York Times.