La capsula Orion è ammarata nell'oceano Pacifico, al largo delle coste della California, a Sud-Ovest di San Diego.
Si conclude così la missione Artemis II che a 56 anni dal volo dell'Apollo 8 ha portato un equipaggio nell'orbita della Luna. Sono così rientrati a Terra gli astronauti Reid Wiseman, Victor Glover Christina Koch e Jeremy Hansen. Il rientro della capsula è avvenuto senza problemi e i paracadute che hanno rallentato la capsula si sono aperti regolarmente.
E' avvenuta con successo anche un'altra fase cruciale del viaggio di rientro, ossia la separazione della capsula Orion dal Modulo di Servizio Europeo, che nel viaggio fino all'orbita della Luna e poi verso la Terra ha assicurato la propulsione. La manovra è stata seguita anche dal centro di controllo dell'Esa che si trova all'Estec, nei Paesi Bassi. Dopo la separazione il modulo è bruciato nell'impatto con l'atmosfera, sopra l'oceano Pacifico.
Poi la capsula ha affrontato uno dei momenti più critici prima dell'ammaraggio, quando alla velocità di 36mila chilometri orari ha attraversato il plasma, sopportando temperature fino a 2.700 gradi.
C'è stato invece un fuori programma quando è stato il momento di recuperare la capsula per portarla fino alla nave di recupero. Gli astronauti non sono arrivati a bordo della nave di recupero, ma a soccorrerli sono stati i gommoni che avevano il compito di accompagnare la capsula alla nave. Mettere in sicurezza e accompagnare la capsula fino alla nave non è stato infatti possibile a causa di forti correnti che hanno reso difficile stabilizzare il veicolo.












