C’è chi gioca a tennis e vince con grande regolarità, vedi Jannik Sinner, e chi, invece, compila classifiche strambe. L’ultima arriva dal giovane brasiliano João Fonseca, uno che il talento ce l’ha davvero e lo ha dimostrato anche agli ottavi del Masters di Monte Carlo contro il nostro Berrettini, ma che, a quanto pare, ama anche distribuire medaglie immaginarie.

La scenetta surreale avviene, però, con Sinner subito dopo aver battuto Mahac (6-1;6-7;6-3), nella conferenza stampa post-partita. L’altoatesino si presenta e gli viene fatta una domanda surreale da uno dei giornalisti presenti: "Ti faccio una domanda per curiosità. Prima è venuto Fonseca e ha stilato una classifica dei dritti più forti del circuito. Ha detto: Alcaraz il primo, poi Jannik, poi ci sono io, poi Berrettini e poi Tsitsipas. La condividi? Ti ritrovi?".

Sinner e la classifica di Fonseca: guarda qui il video su Youtube

Una graduatoria “creativa” stilata proprio da Fonseca. E qui il numero due al mondo, di solito glaciale, lascia filtrare più di un dubbio: "Cosa vuol dire ‘il dritto migliore'? Il più efficace e su quale superficie?". La replica: “Lui ne ha parlato in generale". E allora Sinner, con grande arguzia, trova una risposta degna, l’unica meritevole per un quesito così strampalato: "Eh sai, non lo so. Sicuramente un mix tra tutti questi nomi produrrebbe un buon dritto". Chiaramente Alcaraz ne ha sorriso più di qualcuno e lo stesso spagnolo, con una punta di autocelebrazione, ha ammesso di condividere. Ma il punto è un altro. Sinner non si lascia trascinare nel giochino. Parla di condizioni fisiche, di partite, di obiettivi veri. Il ranking? “Secondario”.