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10 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 17:51
Qualche mese fa l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni aveva trionfalmente annunciato (dopo l’emissione del decreto Caivano da parte del governo) di aver trovato la soluzione al problema dell’accesso dei cittadini italiani ai siti porno.
Sulla base di questa difficile missione affidatagli dal governo, l’Autorità aveva emesso alcune delibere con le quali onerava alcune piattaforme presenti in Italia, in Europa e in altri Paesi del mondo, dell’obbligo di adottare meccanismi di verifica dell’identità di chi accedeva a tali siti hard, pena il blocco all’accesso dei siti per i cittadini italiani.








