La diffusione di Report dell'audio tra l'ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e la moglie finisce in un'archiviazione. Questa la decisione del Tribunale di Roma sull'inchiesta che vedeva indagati il conduttore Sigfrido Ranucci e il giornalista Luca Bertazzoni per interferenze illecite nella vita privata. "I pm in ordine al profilo di cui all'art. 615 bis c.p. inizialmente ipotizzato anche a carico degli attuali indagati, si determinavano a richiedere l'archiviazione - scrive il gip Rosamaria De Lellis nell'ordinanza di archiviazione - fornendo una incisiva motivazione alla quale per la correttezza dell'analisi dei fatti di causa, si ritiene di aderire, ritenuta assorbente l'assenza dell'elemento soggettivo del reato".

In sede di opposizione, le difese di Corsini e Sangiuliano, "al fine di dimostrare l'elemento psicologico della fattispecie criminosa, insistevano nella prosecuzione delle indagini, chiedendo una valutazione di più ampio respiro anche attraverso l'escussione del Direttore dell'area approfondimenti della Rai, Paolo Corsini, e l'acquisizione sia della copia forense dei supporti informatici della Boccia sia della videoregistrazione della seduta della Commissione di Vigilanza Rai in Parlamento".