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L'anarchico è sottoposto al carcere duro da due anni, in virtù di un decreto ministeriale che scadrà il 4 maggio prossimo e l'intenzione sarebbe quella di confermare tale misura
Per Alfredo Cospito si prospetta una proroga del regime del 41 bis. L'anarchico è sottoposto al carcere duro da due anni, in virtù di un decreto ministeriale che scadrà il 4 maggio prossimo e - a quanto si apprende da fonti di governo - l'intenzione sarebbe quella di confermare tale misura. Nessun atto è stato ancora formalizzato - viene precisato - ma nelle prossime settimane dovrebbe concludersi l'istruttoria per verificare la persistenza dei presupposti per la detenzione al 41 bis a carico di Cospito.
Pescarese, classe 1967, Alfredo Cospito è stato collegato alla Fai-Fri, la Federazione anarchica informale-Fronte rivoluzionario internazionale, responsabile di attentati esplosivi in Italia. Nel 2006 partecipò a un attacco con ordigni davanti alla scuola allievi carabinieri di Fossano, senza provocare vittime, ed è stato condannato in via definitiva a 23 anni di carcere (a 17 anni e 9 mesi è stata condannata la coimputata Anna Beniamino). L'agguato vide l'impiego di due ordigni, uno di minore portata - da far esplodere come richiamo - e un altro, a tempo, ad alto potenziale. Cospito ha sempre dichiarato che si trattava di "due attentati dimostrativi in piena notte, in luoghi deserti, che non dovevano e non potevano ferire o uccidere nessuno". Nel 2012 gambizzò l’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi.







