Ci sono annunci pensati per essere letti. E altri pensati per essere condivisi. Quelli comparsi negli ultimi giorni a New York rientrano senza dubbio nella seconda categoria: una società di cibo per animali cerca persone disposte ad annusare l’alito dei cani e a interagire con loro in modo molto ravvicinato. Compenso dichiarato: fino a 1.000 dollari l’ora.

Le posizioni aperte, quella di “Dog Breath Sniffer” e “Dog Kisser”, nascono per accompagnare il lancio di un prodotto dedicato all’igiene orale canina. Più che un lavoro tecnico, è un’operazione che mescola marketing e intrattenimento, puntando su un’idea semplice: trasformare un gesto quotidiano per molti proprietari di animali in qualcosa di strutturato, misurabile e pagato.

“Valutazioni da ‘neutro’ a ‘decisamente sgradevole'”

Nel primo caso, il compito è valutare l’alito dei cani, raccogliere impressioni e contribuire a una sorta di scala di riferimento interna, con descrizioni che spaziano dal neutro al decisamente sgradevole. Nel secondo, invece, si tratta di accettare e documentare le interazioni con gli animali, trasformando il contatto diretto in contenuto utile per l’azienda. Non sono richieste competenze particolari, se non una forte familiarità con i cani. Per il ruolo legato all’olfatto, viene indicato come ideale chi ha già esperienza sensoriale, dai sommelier ai profumieri, ma il requisito principale resta uno: non avere problemi ad avvicinarsi molto.