Scodinzola, gironzolando per l’aeroporto a caccia di valuta illecita. Un quattro zampe dal notevole fiuto, che merita una medaglia d’oro per le indubbie capacità olfattive. Il “cash dog”, il cane che annusa i soldi, ha fatto decisamente il suo dovere: Yakisoba, chiamato familiarmente Yaki, in forza alla Guardia di Finanza di Orio al Serio, solo nel 2025, ha intercettato allo scalo “Il Caravaggio” qualcosa come 6,2 milioni di euro in contanti. Banconote che passeggeri di ogni continente hanno cercato di far entrare o uscire illecitamente dall’Italia.

Le Fiamme Gialle e il personale dell’Agenzia delle dogane e dei Monopoli, con il supporto olfattivo del prezioso animale, dopo avere rilevato le rotte più utilizzate per la movimentazione transfrontaliera illecita di denaro, hanno proceduto attraverso controlli mirati e sanzionato oltre 530 persone che hanno tentato di far entrare, in maniera illegale, valuta in sedici diverse monete aventi corso legale in vari Paesi. Per celebrare, come merita, il protagonista di questa vicenda abbiamo sentito il capitano, Chiara Evangelista, comandante della Compagnia Guardia di Finanza all’aeroporto bergamasco. «Il nostro amico Yaki, che ci dà una mano fondamentale nel nostro lavoro quotidiano, è uno splendido pastore tedesco a pelo grigio di quattro anni.