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Legge elettorale, Fdi punta al primo ok entro l'estate. I timori sulle procure

da Roma

Lo scenario delle elezioni anticipate a giugno non è mai davvero esistito se non negli auspici di un pezzo di opposizione, per altro ben consapevole di quanto fosse irrealizzabile nonostante lo abbia per giorni veicolato con solennità. Difficile scommettere, invece, su cosa davvero accadrà dopo l'estate, visto che cinque mesi in politica sono un'era geologica e il quadro italiano è inevitabilmente legato anche a quanto succederà in Medio Oriente nelle prossime settimane e alla forza con cui la crisi energetica si abbatterà sull'Italia. Dopo l'informativa di Giorgia Meloni alle Camere, però, sembra alquanto chiaro che a Palazzo Chigi c'è la convinzione di andare avanti dritti, forse addirittura fino alla scadenza naturale della legislatura a settembre 2027. Lasciando dunque cadere anche l'ipotesi di votare a marzo 2027, data che in molti davano come più probabile per evitare un'altra campagna elettorale sotto l'ombrellone e perché nel caso la nascita del governo non sia rapida come l'ultima volta si rischierebbe di andare a ridosso della legge di Bilancio.