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10 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 10:40

Un’altra stretta autoritaria da parte dal governo di Vladimir Putin. Nel mirino del Cremlino oggi sono finiti una testata giornalistica indipendente, un giornalista arrestato per spionaggio e perfino l’ong Memorial, che ricorda le vittime sotto l’Unione Sovietica. Da anni tutti i soggetti coinvolti sono oggetto di censura e persecuzione oltre a essere già stata inseriti nelle liste degli “agenti stranieri“.

L’ultima vittima è stato il bisettimanale d’inchiesta indipendente Novaya Gazeta. Come hanno raccontano gli stessi dipendenti sui social media, degli agenti con il volto coperto da passamontagna hanno fatto irruzione nella redazione di Mosca per una perquisizione. La testata ha denunciato l’accaduto su Telegram: “Non siamo a conoscenza delle ragioni di questa operazione. Gli agenti non lasciano entrare i nostri avvocati nei locali in cui si trovano ancora alcuni dipendenti”. Dopo l’operazione di polizia il ministero degli Interni russo ha annunciato l’apertura di un’indagine per uso illecito di dati personali, senza tuttavia specificare l’identità delle persone coinvolte. Il ministero ha aggiunto in un comunicato che le forze di sicurezza hanno accertato che questi dati personali venivano utilizzati per la preparazione di articoli contenenti “contenuti negativi sui cittadini russi“.