L’ammaraggio nell’Oceano Pacifico è previsto per le 2.07 di domani mattina, ora italiana. Negli Stati Uniti sarà quindi ancora la serata del 9 aprile 2026, che segnerà la conclusione della storica missione Artemis 2, prima missione con equipaggio del nuovo programma di esplorazione spaziale della NASA, e della prima missione a riportare astronauti verso la Luna 53 anni e 4 mesi dopo l’ultima del Programma Apollo. Il volo verso la Luna e ritorno della nave spaziale euro-americana Orion, con a bordo Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen, che ha battuto il record dell’equipaggio più lontano dalla Terra, è stata la decima missione della storia del percorso Terra Luna con equipaggi. I quattro astronauti hanno portato a 28 il numero di coloro che hanno compiuto la traversata fino al nostro satellite naturale. Di questi, 27 sono statunitensi e uno è canadese, proprio il Jeremy Hansen di Artemis 2. Inoltre 27 sono uomini e una è una donna, la Christina Kokh della missione in corso che sta per concludersi.
Il tuffo nell’atmosfera e lo splashdown fase per fase
Il rientro di questa sera mette ansia, ed è considerato da molti come la parte, se non rischiosa, certamente più delicata della missione. La precedente missione Artemis 1, senza equipaggio del 2022 infatti, se aveva fornito buoni risultati per le prestazioni del razzo SLS e del modulo di servizio europeo, aveva fatto registrare danni allo scudo termico di Orion, di nuova concezione. Ed è stata quella la causa principale del ritardo di almeno due anni per il lancio di Artemis 2.











