La mancanza all'appello, almeno per adesso (potrebbe esserci qualche aggiunta dell'ultimo momento), di registi italiani nella corsa alla Palma d'Oro e in tutte le altre sezioni principali; un concorso internazionale dominato da una 'reunion' di maestri del cinema mondiale, da Asghar Farhadi a Pedro Almodovar, da Andrey Zyagintsev a Hirokazu Kore-eda; un'assenza totale dei blockbuster hollywoodiani.
Sono fra le linee più evidenti del programma della 79/a edizione del Festival di Cannes, che si svolgerà dal 12 al 23 maggio.
Una selezione nata da 2.541 lungometraggi proposti, provenienti da 141 Paesi.
"Si dice spesso che Cannes non sia un festival francese, ma un festival in Francia - commenta il delegato generale Thierry Fremaux, annunciando i titoli - dove il mondo intero si riunisce per due settimane e afferma che il cinema è un'arte viva". Una vitalità alla quale però l'Italia non partecipa, se non attraverso le coproduzioni, e alcuni interpreti, compreso Erri De Luca in veste di attore per La Vie d'une Femme della francese Charline Bourgeois-Tacquet, in concorso. "L'Italia è un grande Paese di cinema e ci saranno delle piccole aggiunte... - osserva Fremaux con l'ANSA -. Ma diciamo che forse non abbiamo visto film che meritavano di essere in competizione, non è grave. Può succedere, e i film torneranno".










