Prevista dall’attuale disciplina di bilancio europea, ma circoscritta al manifestarsi di effettive circostanze eccezionali come una grave e conclamata recessione, la clausola di salvaguardia generale (General escape clause) del Patto di stabilità e crescita, è stata attivata finora una sola volta. In piena pandemia, le regole di bilancio relative al rispetto del parametro del deficit e del debito vennero sospese nel marzo 2020 per essere riattivate solo a partire dal 1° gennaio 2024. E ora, alla luce della nuova, grave crisi internazionale con effetti sull’economia per effetto dello shock energetico in corso, è ipotizzabile una nuova sospensione?

Chi la chiede?

Ne ha parlato tra i primi il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti con una serie di osservazioni riproposte nel corso del question time al Senato del 9 aprile: «Qualora la crisi internazionale non evolva positivamente, le misure adottate dai singoli Stati dovranno necessariamente inserirsi nell’ambito di una strategia europea, che stiamo sollecitando e promuovendo. In tale contesto va inquadrata anche la tematica della sospensione del Patto di Stabilità, misura che dovrà essere necessariamente valutata a livello europeo qualora la situazione economica dovesse aggravarsi ulteriormente».