Il gatto reclama il cibo con l’urgenza di chi non mangia da settimane, poi si avvicina alla ciotola, annusa, assaggia e se ne va, lasciando lì metà del pasto. E tu resti a guardare, con quella domanda sospesa: ma non avevi fame? La risposta, oggi, potrebbe finalmente essere arrivata. E non è quella che pensi.

Non è (solo) fame

Una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Physiology & Behavior ha osservato il comportamento alimentare dei gatti in condizioni controllate. Il risultato è tanto semplice quanto sorprendente: i gatti smettono di mangiare non perché sono sazi, ma perché si “abituano” al cibo. In altre parole, si annoiano. Dal punto di vista etologico e sensoriale, il protagonista non è lo stomaco, ma l’olfatto. Il gatto vive il pasto prima di tutto attraverso l’odore: quando questo smette di essere interessante, anche il cibo perde valore.

I baffi del tuo gatto sono stressati?

18 Aprile 2023