CASTELLO DI GODEGO (TREVISO) - «Le presunte frasi discriminatorie nei confronti dell’arbitro non sono state pronunciate da me». Lineare, diretto, lucido come i suoi passaggi filtranti in campo, Alberto Pinton 35 anni “il professore”, centrocampista della Godigese nel campionato di Eccellenza, ribatte alle accuse del giudice sportivo prima (6 giornate di squalifica) e, dopo il reclamo della società, alla Corte Sportiva d’appello che addirittura le ha portate a 10.
L’antefatto riguarda la partita del campionato del 15 marzo Arcella Padova-Godigese, dove, su segnalazione del guardialinee, l’arbitro Marongiu della sezione di Sassari ha espulso Pinton. Da quanto emerso poi in prima battuta il giudice sportivo aveva squalificato il giocatore per 6 giornate per comportamento antisportivo e poi dopo il reclamo della società alla Corte Sportiva d’Appello dove si chiedeva una riduzione perché le offese non corrispondevano al vero, è stato ribaltato il primo rapporto evidenziando un «comportamento discriminatorio con riferimento all’origine etnica dell’arbitro». Una situazione paradossale che ha scosso lo stesso esperto giocatore - carriera iniziata al Cittadella e passata tra Luparense, Ac Romano, Campigo, Nove, Valbrenta, Bassano, Eurocalcio e da 4 anni alla Godigese - che ha voluto lasciare passare qualche giorno prima di dire la sua, a mente fredda, su questa vicenda che potrebbe anche fare “giurisprudenza”.






