Attraverso i canali social l’azienda dei rifiuti e le amministrazioni come Genova e Rossiglione cercano di bloccare il raggiro
Il messaggio truffa
Genova – Se al vostro numero di telefono arriva un sms – ebbene sì, c’è ancora ancora chi ne invia – che parla di presunte irregolarità riscontrate nel pagamento della Tari, sappiate che si tratta di una truffa. A mettere in guardia i contribuenti sono alcuni Comuni dell’entroterra genovese (Rossiglione, per esempio) e la stessa Amiu Genova. L’avviso che arriva sul telefonino in gergo informatico si chiama smishing, un raggiro che utilizza i messaggi di testo per ingannare le persone e indurle a contattare numerazioni a tariffazione maggiorata o a fornire dati personali. «Né Amiu Genova né il Comune di Genova inviano mai sms per segnalare urgenze, richiedere informazioni sensibili o invitare a chiamare numeri a pagamento. I messaggi in circolazione non provengono da nessuno dei due enti e non hanno alcun valore ufficiale», recita una nota ufficiale.
Stesso tenore l’avviso pubblicato sui suoi canali social dal Comune di Rossiglione. «Questa mattina sono stati segnalati tentativi di furti e truffa ai danni di cittadini, tramite messaggi relativi a presunti pagamenti della Tari. Si ricorda che il Comune di Rossiglione non invia sms per il pagamento di Tari o Imu, si inviano comunicazioni solo tramite posta. Prestate la massima attenzione, non richiamate i numeri indicati e non fornite dati personali. In caso di dubbi o segnalazioni, non esitate a contattare le forze dell’ordine al numero 112».






