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9 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 15:29
585 artisti iscritti, 347 performance candidate: no, la disabilità non è una barriera, anzi. Il 10 e l’11 aprile si svolgono a Roma, presso l’Auditorium Parco della Musica, la finale di “Pythika – Giochi Pitici”, la prima competizione artistica internazionale inclusiva per talenti con e senza disabilità, organizzata da L’arte nel Cuore con il patrocinio del ministro per le Disabilità e il sostegno di importanti realtà del mondo culturale e imprenditoriale. Protagonisti della manifestazione, ideata da Daniela Alleruzzo, Claudia Barcellona e Susi Zanon, saranno artisti con e senza disabilità che si esibiranno in prove di recitazione, danza e canto/musica con l’obiettivo di valorizzare il talento autentico e favorire concrete opportunità di inserimento nel mondo dello spettacolo, superando stereotipi e retorica.
“Vogliamo affermare che il talento non ha barriere – sottolinea Alleruzzo, presidente de L’Arte nel Cuore -. Questa prima competizione artistica inclusiva nasce per dare spazio e visibilità ad artisti con e senza disabilità, riconoscendone il valore professionale oltre ogni etichetta. Il nostro obiettivo è duplice: da un lato promuovere una piena normalizzazione della disabilità nel contesto artistico, dall’altro creare opportunità di inserimento nella filiera dello spettacolo. Pythika non è solo un evento, ma un passo necessario verso un’industria culturale più equa, aperta e realmente rappresentativa della società”. Le due giornate della manifestazione vedranno alternarsi esibizioni artistiche, momenti di confronto e attività dedicate all’inclusione. Venerdì 10 aprile si terrà la semifinale, che avrà come giurati Carolyn Smith, Tony Esposito, Gabriella Germani, Silvia Salemi e Ilir Shaqiri. L’11 aprile, due giurie saranno chiamate a valutare le performance dei finalisti. Al di là della classifica avranno vinto tutti, superando ogni tipo di barriera fisica e culturale e celebrando il trionfo del talento autentico e senza confini. Si terrà poi una sezione fuori competizione, “Special Pythika”, nella quale i partecipanti, provenienti da tutta Italia, si esibiranno nelle medesime discipline e con le medesime regole della gara, con il solo intento di condividere le loro passioni. “Seguendo l’esempio di quanto già avviene nello sport, vogliamo che l’arte sia un linguaggio universale capace di abbattere ogni barriera”, conclude Alleruzzo.










