Le Borse europee proseguono fiacche dopo l'avvio negativo di Wall Street e dopo una serie di dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti.
I mercati si mostrano incerti sulla tenuta della tregua tra Usa e Iran, mentre riprendono a correre petrolio e gas.
In tensione i titoli di Stato con i timori di un aumento dell'inflazione e la possibilità di un intervento delle banche centrali sui tassi d'interesse. Ancora debole il dollaro, con l'euro che sale a 1,1690 sul biglietto verde.
L'indice stoxx 600 scende dello 0,6%. In flessione Francoforte (-1,3%), Parigi (-0,6%), Madrid (-0,8%), Londra (-0,4%) e poco mossa Milano (-0,1%). I listini sono appesantiti dal dalle auto (-1,9%) e dal lusso (-1,7%). Male anche l'informatica (-0,7%) e le banche (-1,1%). Seduta in rialzo per l'energia (+2%), con il prezzo del petrolio in aumento. Il Wti guadagna il 5,4% a 99,55 dollari al barile. Il Brent sale del 3,5% a 98,11 dollari. Bene anche le utility (+0,5%), in linea con l'aumento del prezzo del gas. Ad Amsterdam le quotazioni guadagnano l'1,2% a 45,88 euro al megawattora.
Sul fronte dei titoli di Stato lo spread tra Btp e Bund si attesta a 78 punti, con il rendimento del decennale italiano che sale di nove punti base al 3,79% e quello tedesco al 3% (+6 punti). In moderato rialzo l'oro che guadagna lo 0,5% a 4.765 dollari l'oncia.






