Gli italiani sono molto preoccupati dell’impatto economico della guerra in Iran . Temono soprattutto lo shock energetico e chiedono al governo contromisure in forma di sostegno al reddito, il 63% degli intervistati, e la revoca delle sanzioni contro la Russia , il 31%. Inoltre, un terzo degli italiani ritiene probabile l’uso dell’arma nucleare . L’aumento insostenibile delle bollette energetiche e del carburante preoccupa un italiano su due. Nessuna fiducia nella tregua e dell’esito positivo della guerra completano un quadro a tinte cupe della congiuntura internazionale. Solo il 3% sostiene la politica internazionale di Trump.
È quanto emerge da un sondaggio realizzato da Izi, azienda di analisi e valutazioni economiche e politiche, presentato questa mattina nel corso della trasmissione l'Aria che Tira condotta da David Parenzo su La 7.
Alla domanda sull’impatto della guerra sull’economia italiana la quasi totalità degli intervistati, il 93%, dà un giudizio negativo essendo convinta che le conseguenze saranno significative. In particolare preoccupa lo shock energetico, nei rincari o nei razionamenti dei carburanti, per quasi l’80% degli italiani , il forte aumento dell'inflazione per il 70%, e la contrazione del Pil per il 30%. L’aumento insostenibile delle bollette energetiche e del carburante preoccupa un italiano su due.









