Milano, 9 apr. (askanews) – Sono stati consegnati questa mattina i lavori di restauro e assemblaggio dei relitti Marausa II e Gela II, resti di antiche navi in legno ritrovati davanti alla costa siciliana. L’intervento, promosso dalla Soprintendenza del mare e affidato alla società Cooperativa Archeologia, rappresenta l’avvio della fase operativa che porterà alla restituzione dei due reperti alla fruizione pubblica.
“Con l’avvio dei lavori – dice l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – compiamo un ulteriore, decisivo, passo nella realizzazione della rete dei musei del mare e delle navi della Regione Siciliana. Un progetto ambizioso e senza precedenti nel Mediterraneo, che mira a creare una rete museale tematica capace di raccontare il rapporto millenario tra la Sicilia e il mare, trasformando il nostro patrimonio sommerso in un volano di sviluppo non soltanto sul piano culturale e scientifico, ma anche su quello turistico ed economico”.
L’importo complessivo dell’appalto ammonta a 853.633,80 euro, comprensivi di lavori, manodopera e oneri per la sicurezza. Gli interventi inizieranno domani, 10 aprile, e avranno una durata di 960 giorni, con conclusione prevista entro il 25 novembre 2028. “Si tratta di tempi estremamente rapidi – sottolinea Scarpinato – se si considera la complessità scientifica e tecnica. Questo risultato è frutto di una programmazione efficace e della forte sinergia tra istituzioni, strutture tecniche e operatori del settore”.






