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Le indagini della Digos hanno rilevato un avanzato processo di radicalizzazione, propaganda e attività di addestramento fisico accompagnate da simbologia dello Stato Islamico.

Ancora un’operazione di polizia contro l’estremismo islamico in Italia: l’azione della Sezione Antiterrorismo della Digos di Palermo e della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia di Palermo, questa mattina ha portato all’esecuzione di due decreti di fermo di indiziati di delitto a carico di altrettanti cittadini stranieri, domiciliati a Palermo, per i reati di istigazione a delinquere aggravati dalle finalità di terrorismo. Contestualmente, gli agenti hanno eseguito anche due perquisizioni, informatiche e locali, su altrettanti soggetti, anch’essi stranieri ma minori, residenti a Marsala, per i reati di detenzione abusiva di armi da sparo. Si tratta di contatti emersi dai primi due indiziati di reato, che la polizia attenziona ormai da tempo e che nei loro profili pubblicavano contenuti che li ritraggono mentre fanno uso di pistole semi-automatiche ed armi da punta e da taglio con riferimenti alla simbologia islamica.