Striscioni, volantini e un'accusa precisa: il silenzio del servizio pubblico. Questa mattina, davanti alla sede Rai di corso Sempione, un gruppo di lavoratori poligrafici ha dato vita a un flash mob per riportare l'attenzione sulla vicenda del Fondo previdenza "Fiorenza Casella", al centro di una lunga vertenza.

A promuovere l'iniziativa è stato il Coordinamento nazionale dei lavoratori iscritti al Fondo che da mesi denuncia il rischio di perdita dei contributi versati da migliaia di addetti del settore quotidiani. Una protesta simbolica ma mirata che si è tenuta proprio davanti alla sede meneghina della televisione pubblica. Nel mirino dei manifestanti c'è anche quella che definiscono una "mancanza di informazione generalista" sulla vicenda.

Il nodo resta l'accordo siglato nel dicembre 2024 tra sindacati ed editori che prevede di fatto la soppressione del Fondo integrativo e il passaggio delle posizioni residue verso altri strumenti previdenziali. Secondo i lavoratori, si tratta di un'intesa "illegittima e lesiva" mai sottoposta a un reale confronto con gli iscritti e incapace di garantire tutele adeguate.

Ma negli ultimi giorni qualcosa si è mosso sul piano istituzionale. Durante un'audizione parlamentare del commissario straordinario del Fondo e dei vertici Covip, è emerso che l'accordo non rappresenterebbe l'unica strada percorribile per risolvere la crisi. Un'apertura che il Coordinamento interpreta come un primo segnale verso il superamento di quella che definisce una "autoliquidazione" del Fondo.