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La disputa è iniziata con lo spruzzo di spray urticante ed è proseguita con i fendenti
L’escalation di violenza urbana prosegue e le armi bianche sono sempre più comuni, soprattutto tra i giovanissimi. I recenti casi di accoltellamento a scuola, le minacce di emulazione e le liti, quasi quotidiane, con coltelli, sono una realtà alla quale l’Italia non era pronta. Il cambiamento culturale in atto da alcuni anni ha esposto i giovani e i giovanissimi a una realtà alla quale non sono stati preparati da genitori e insegnanti, perché loro per primi non l’hanno vissuta. L’incidenza di coltelli è altissima soprattutto tra le baby-gang di giovanissimi, spesso stranieri, che lo portano sempre con sé e non esitano a usarlo.
In tv sostengono sia per “difesa” ma fino a pochi anni fa non c’era bisogno di averne uno per difendersi nelle strade italiane, quindi è evidente che qualcosa sia cambiato e sta continuando a cambiare. Infatti, se nell’immaginario collettivo il coltello è associato a una componente machista, ora è stato sdoganato anche nel mondo femminile. È una deriva preoccupante che viene fotografata da uno degli ultimi episodi accaduti a Torino, nel quartiere Barriera, dove si sono affrontati due gruppi di ragazze straniere (Nordafricane e del Centrafrica) che avevano con sé i coltelli. Il risultato sono 3 ragazze ricoverate per ferite da lama, di cui una grave, e una quarta in stato di choc. Tutte le ragazze coinvolte sono minorenni e la più grave ha ricevuto una coltellata all'addome ma per fortuna non è in pericolo di vita.






