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Età anagrafica ed età biologica non sempre coincidono, uno studio condotto in Germania avrebbe evidenziato quali sono i biomarcatori che determinano chi invecchia più precocemente

Il concetto di età anagrafica è legato alla data di nascita, e si differenzia nettamente da quella che è considerata l’età biologica di ognuno. Ovvero lo stato di salute degli organi e dei tessuti del proprio organismo, il tutto influenzato da diversi fattori quali lo stile di vita, l’attività fisica, lo stress, il fumo, la dieta, l’ambiente circostante e molto altro. Uno studio condotto in Germania ha evidenziato l’importanza di alcuni biomarcatori del sangue, utili a individuare l’età biologica di ognuno e la velocità con la quale si invecchia.

La ricerca effettuata dal consorzio internazionale MARK-AGE e coordinato dall’Università di Costanza, in Germania, ha preso in considerazione più parametri ematici. A riprova che lo stato biologico personale e il processo di invecchiamento sono caratterizzati da un procedimento complesso. Un dato che non può derivare da un’unica causa, ma è l’insieme di più condizioni. L’analisi di più biomarcatori, incrociati tra loro, può consentire una valutazione maggiormente più completa ed esatta.