Forte di una solida storia familiare, Poliform sta dimostrando come radici profonde possano tradursi in prospettiva futura. Con la nomina a ceo di Marco Spinelli, rappresentante della terza generazione, il marchio brianzolo ha saputo ridefinire il ricambio generazionale trasformandolo da fase delicata a leva strategica con lo scopo di mantenere “coerenza tra cultura imprenditoriale, approccio manageriale e visione di lungo periodo”, sottolinea in una nota l’azienda. Il passaggio del testimone non è più un gesto simbolico, ma un percorso condiviso in cui i fondatori, Alberto e Aldo Spinelli, Giovanni Anzani, continuano a confermare il proprio coinvolgimento, garantendo prosecuzione. «Guidare questa azienda per oltre cinquant’anni è stata un’esperienza straordinaria», dichiarano. «Tra i nostri motivi d’orgoglio vi è anche quello di aver saputo costruire, nel tempo, una cultura d’impresa capace di evolvere senza perdere coerenza. Affidare questo ruolo a Marco Spinelli significa dare continuità a una visione familiare e imprenditoriale condivisa, aprendoci con fiducia alla prossima fase di crescita».

Il triangolo magico di Poliform

Manuela Mimosa Ravasio

Queste dichiarazioni si riflettono in quelle del nuovo ceo: «Ringrazio il Consiglio di Amministrazione per la fiducia», afferma Marco Spinelli, «e tutte le persone di Poliform che in questi anni hanno accompagnato la mia crescita umana e professionale. Assumo questo incarico con grande senso di responsabilità e con la volontà di valorizzare il patrimonio di competenze, sensibilità progettuale e cultura del prodotto che rende Poliform riconoscibile nel mondo. La presenza della nuova generazione in azienda è un segnale di continuità e un impegno concreto verso il futuro. Il nostro obiettivo è rafforzare la presenza nei mercati chiave, sviluppare nuove esperienze di brand e continuare a interpretare il modo di abitare contemporaneo con coerenza e ambizione».