I presunti fatti Sempre stando al quotidiano romano, i fatti sarebbero stati commessi tra l'aprile del 2024 e l'agosto del 2025. L'imputato avrebbe, si legge su Il Messaggero "iniziato 'a vessare verbalmente e fisicamente il collega, percuotendolo in diverse occasioni'. Gli avrebbe scattato di nascosto delle fotografie, anche mentre dormiva, utilizzando poi le immagini per fare degli sticker denigratori. Per mesi lo avrebbe insultato nel peggiore dei modi, con frasi pesantemente omofobe. Lo avrebbe anche abbandonato per strada mentre stavano tornando da un cantiere, obbligandolo a fare il tragitto a piedi. Poi lo avrebbe minacciato di morte: 'Ti faccio a pezzi, ti mangio il cuore'; 'Ti metto sotto terra'". Inoltre, "con le sue azioni violente, secondo la ricostruzione dell'accusa, sarebbe riuscito a 'creare un clima di isolazionismo, suscitando negli altri colleghi un sentimento di odio e di emarginazione nei suoi confronti'".