Jasveen Sangha, nota come la “regina della ketamina” è stata condannata, mercoledì 8 aprile, dal giudice Sherilyn Peace Garnett a 15 anni di carcere per aver venduto a Matthew Perry la droga che lo ha ucciso nel 2023. La 42enne si era dichiarata colpevole ed è la terza imputata ad essere condannata delle cinque persone che si sono dichiarate colpevoli in relazione alla morte della star di “Friends“. I pubblici ministeri avevano raccomandato una condanna a 15 anni per Sangha. Nei documenti presentati in tribunale, l’hanno descritta come la “regina della ketamina”, a capo di un’elaborata rete di spaccio di droga rivolta a una clientela di alto livello.
“Dovrai dimostrare una resilienza epica”, ha detto il giudice Sherilyn Peace Garnett a Jasveen Sangha, riprendendo le parole pronunciate dall’imputata, in precedenza durante l’udienza riguardo al suo percorso di crescita personale.
Il processo è stato per molti versi il culmine dell’indagine e dell’attività legale durati due anni e mezzo, seguiti alla morte per overdose dell’attore 54enne, il cui ruolo di Chandler Bing nella serie “Friends” della NBC negli Anni 90 e 2000 lo aveva reso una delle più grandi star televisive dell’epoca.
Keith Morrison, patrigno di Perry e corrispondente per “Dateline” della NBC, ha detto al giudice che lui e la madre di Perry, Suzanne, provano una “tristezza e un dolore quotidiani e opprimenti. C’era una scintilla in quell’uomo che non ho mai visto da nessun’altra parte”.












