''Malgrado la crescita recente dell'occupazione e il calo del tasso di disoccupazione, incluso in un contesto di rallentamento della crescita economica, i tassi di occupazione restano inferiori a quelli di gran parte dei Paesi Ocse, principalmente a causa del debole livello di attività delle donne e dei giovani": è quanto si legge nella scheda consacrata all'Italia del primo rapporto dell'Ocse sui Fondamenti della crescita e della competitività presentato oggi a Parigi.

''Questa situazione - prosegue l'organismo internazionale - si spiega in parte per le lacune delle politiche famigliari e, malgrado progressi recenti, per l'insufficienza d'accesso alla formazione delle politiche attive sul mercato del lavoro".

L'Ocse suggerisce, tra l'altro, all'Italia di ''migliorare il funzionamento del mercato del lavoro, in particolare, per quei lavoratori che arrivano sul mercato del lavoro, mantenendo gli investimenti nella qualità della formazione, continuando a ridurre i prelievi fiscali e sociali sui redditi professionali, incoraggiando i partner sociali a riformare le convenzioni collettive" ma anche ''riducendo la portata delle clausole di non concorrenza per ridurre gli ostacoli alla mobilità tra imprese".