Il governo corre ai ripari sulla frana in Molise che martedì 7 aprile ha messo in ginocchio il versante adriatico bloccando treni e impedendo la circolazione sulle rete stradale. E già oggi è atteso in Consiglio dei ministri un provvedimento con gli interventi da Palazzo Chigi, dopo una cabina di regia convocata dalla premier Meloni già ieri pomeriggio che ha deciso di stanziare risorse immediate per riaprire i collegamenti. Una data certa ancora non c'è ma il primo iniziale stanziamento è destinato a rimettere in piedi i tre punti nevralgici colpiti dalla frana: la rete ferroviaria adriatica, l'autostrada A14 e la statale 16. Attorno al tavolo, oltre alla premier, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano, il sottosegretario Alfredo Mantovano e il comandante generale delle Capitanerie Sergio Liardo, insieme ai vertici operativi di Ferrovie dello Stato, Rfi, Anas e Autostrade per l'Italia. Parallelamente, al Mit si è mosso Salvini - che oggi sarà su sui luoghi colpiti per un sopralluogo - con un tavolo tecnico dedicato alle conseguenze del maltempo tra Molise, Abruzzo e Puglia.

Il fronte stradale

Il ministro ha raccolto i dati aggiornati e dato il via libera ai primi interventi, con un obiettivo dichiarato: riaprire il prima possibile. L'autostrada A14, spiega una nota diffusa dal ministero, potrebbe tornare percorribile «già nei prossimi giorni» in entrambe le direzioni nel tratto tra Vasto Sud e Poggio Imperiale. Più complessa la situazione sulla viabilità ordinaria: la riapertura della statale 16 e della 709 resta legata al monitoraggio della frana, che continua a muoversi e impone prudenza.