ROVIGO - Una sentenza del Tar del Veneto annulla il regolamento con cui il Comune di Rovigo fissava un limite Isee per erogare integrazioni delle rette di ricovero in Rsa di persone non autosufficienti, un criterio illegittimo poichè in contrasto con la normativa. Il giudice amministrativo ha dato ragione a una cittadina rodigina con disabilità grave, ricoverata in una Rsa polesana con convenzionamento, che aveva impugnato il diniego del Comune di Rovigo e i provvedimenti sulla base dei quali l'ente si era rifiutato di farsi carico dell'integrazione della retta di ricovero.
Assistita dall'avvocato Maria Luisa Tezza, la donna ha contestato il diniego dell'ente locale basato sul “Regolamento per l’applicazione dell’Isee alle prestazioni sociali agevolate erogate dal Comune di Rovigo", varato nel 2015, e sulla relativa delibera attuativa del Consiglio comunale approvata nell'anno successivo che fissava un limite Isee per l'integrazione delle rette. Nella parte riguardante l’integrazione delle rette di ricovero di persone anziane non autosufficienti e persone con handicap permanente grave, infatti, il regolamento disponeva che “con Isee oltre euro 12.000 non si accede al servizio”, pur prevedendo correttivi per alcune particolari casistiche.






