Energia pulita – ovvero almeno il 95% di fonti rinnovabili nel mix elettrico – entro il 2030. E Net Zero entro il 2050. Questa la prospettiva di UK Mission Control for Clean Growth, il programma britannico che sta puntando su elettrificazione diffusa, eolico offshore e smart grid per assicurare sicurezza energetica e competitività industriale al Paese. A capo del progetto, il cui nome richiama non a caso l’unità che guida e coordina le missioni spaziali, c’è lo scozzese Chris Stark, già direttore della Climate Change Commitee britannica, che ha recentemente visitato il nostro paese in occasione dell’incontro bilaterale “Powering the Future: Clean Energy Solutions” a Villa Wolkonsky, residenza dell’ambasciatore Uk a Roma.
“C’è una frase inglese che non so se ha un equivalente italiano”, ci ha raccontato per illustrare gli obiettivi del Mission Control e come intende raggiungerli. “Siamo come un cane con l’osso. Una volta che l’ha addentato, non molla la presa”. Una metafora che capovolge il modus operandi tradizionale: prima si stabilisce un obiettivo inamovibile e un conto alla rovescia – zero emissioni entro il 2050 – e poi, senza mollarlo, si “costringe” l’impianto regolatorio ad adattarsi per centrarlo nei tempi previsti.






