Volano stracci nello studio di Otto e Mezzo. Protagonisti dell'acceso botta e risposta, Lucio Caracciolo e Tomaso Montanari. Al centro? Il concetto di fascismo. "In una delle clausole finali della nostra Costituzione si stabiliva un termine di 5 anni per poter concorrere a incarichi pubblici rispetto a coloro che avevano occupato dei posti di rilievo nel regime fascista, quindi questo siamo al 1946. Quindi il problema non è se tenere fuori gli ex fascisti o tenerli dentro, premesso il fatto che i fascisti sono...". Ed ecco che salta subito lo storico dell'arte: "Ma non sono ex, questo è il punto".

Parole che scatenano la replica del direttore della rivista italiana di geopolitica Limes: "No, no, non sono d’accordo, assolutamente. Un fascista ha diritto di essere un cittadino italiano". "Certo - controbatte l'ospite di Lilli Gruber - ma un cittadino ma è l’unica opinione che la Costituzione vieta, come dice Zagrebelski, è un comando sui vinti […] è un’opinione che non ha diritto di cittadinanza". La stessa conduttrice di La7 interviene: "Lasciamo finire Caracciolo".

OTTO E MEZZO, LILLI GRUBER ESPLODE: "TENERSELO NEI PANTALONI!"

A Otto e mezzo, su La7, va in onda la sagra degli sfottò e dei veleni su Matteo Piantedosi e Claudia Conte. Nulla...