Se anche Nicola Gratteri gela la sinistra... Ospite di Otto e Mezzo il procuratore capo di Napoli, nonché promotore del 'no' al referendum sulla Giustizia, ammette che da voto "sono uscito più forte e più sicuro. Mi è servito a conoscere il genere umano, le persone che mi stanno attorno. Mi sono allenato a resistere allo stress, perché per mesi ogni giorno ho avuto attacchi sui giornali e nelle televisioni. Mi sono arricchito dal punto di vista umano".

Per la toga "è stato bellissimo vedere i colleghi magistrati che non si sono mai spinti oltre quello che gli compete uscire e parlare con la gente, incontrare le persone. Più attacchi mi hanno fatto, più affetto e solidarietà ho ricevuto. Abbiamo coadiuvato un pezzo di Italia". Nello studio di Lilli Gruber su La7, prosegue: "Quando durante lo spoglio ho visto che a metà spoglio alcuni partiti iniziavano a dire 'abbiamo vinto' e a parlare di primarie, dicevo attenzione, state un po' zitti! Perché tutti quei voti al No non sono al centrosinistra; ci sono almeno 3 milioni di voti che arrivano dal centrodestra. Per mettersi a dire 'abbiamo vinto' ce ne vuole".

DIMARTEDÌ, NICOLA GRATTERI FA LO SPACCONE: "PERCHÉ NON QUERELO IL FOGLIO"

"La mia non era una minaccia": il procuratore di Napoli Nicola Gratteri lo ha detto nello studio di Giovanni F...