Le indagini, gli arresti e le accuse La Cassazione, inoltre, ha dichiarato inammissibili i ricorsi della procura di Genova contro la scarcerazione - stabilita dallo stesso Riesame - nei confronti del 48enne Raed Al Salahat e di Khalil Abu Deiah, rappresentante dell'associazione La Cupola d'Oro. Le indagini genovesi avevano portato in un primo momento all'arresto di nove persone, accusate a vario titolo di aver facilitato un flusso di denaro pari a circa 7 milioni di euro destinati ad Hamas, che l'Ue considera un'organizzazione terroristica. Hannoun si è sempre difeso sostenendo che fosse denaro "inviato in beneficenza" per la popolazione palestinese. In una delle intercettazioni, Hannoun avrebbe detto al telefono: "Noi ci sacrifichiamo con i soldi, loro con il sangue". L'accusa si era basata anche su una serie di documenti israeliani, che alla luce della sentenza della Cassazione è probabile siano stati definitivamente esclusi come fonte indiziaria, come già aveva disposto il Riesame di Genova in contrasto con i pm genovesi.
Sette milioni di finanziamenti ad Hamas, annullato arresto di Hannoun
Insieme ad altre nove persone, il presidente dei Palestinesi in Italia è accusato di aver finanziato con oltre 7 milioni le operazioni di Hamas










