Le immagini fanno presto il giro del mondo: Daniil Medvedev scaglia la racchetta a terra una volta, poi due, poi tre.
Dopo la quarta, la sua integrità è un lontano ricordo, ma lui le dà il colpo di grazia, acclamato da un ultimo "olé" del pubblico. A questo punto, con il telaio spezzato e cadente, le corde libere di andare ovunque, il russo accompagna il suo strumento verso il cestino, rassegnato.
È l'inizio del secondo set, sul tabellone il punteggio è impietoso: 6-0 2-0 in favore di Matteo Berrettini, con il romano che vincerà anche i successivi quattro game. In gergo è quello che si chiama un "doppio bagel", un 6-0 6-0, ottenuto in soli 50 minuti di gioco. "Scusa Carlo V", scrive l'azzurro sulla telecamera chiamando scherzosamente in causa Verdone, grande tifoso di Medvedev, che anche di recente ha raccontato della sua amicizia col russo. Una vittoria importante per Berrettini, che lo vede tornare a battere un top ten dopo lunghissimo tempo e che gli assicura, grazie a un balzo in classifica, l'ingresso in tabellone principale al prossimo Roland Garros. Il successo più netto nella sua carriera, la sconfitta più dura in quella del russo: 17 punti vinti in totale, un misero 36% di prime in campo. Sicuramente non la sua giornata migliore, analizza il romano: "Non mi aspettavo che facesse così fatica, ma io avrò sbagliato sì e no tre palle in tutta la partita - racconta orgoglioso -. È uno dei migliori match della mia carriera". Per lui, negli ottavi, l'avversario sarà l'astro nascente brasiliano Joao Fonseca. Chi non sorride, invece, è Lorenzo Musetti, che cede dopo una partita durissima al padrone di casa monegasco Valentin Vacherot. Una sconfitta per lui molto pesante, dato che nel Principato difendeva la finale dello scorso anno e perderà 640 punti nella classifica Atp.












