Èdurata quattro giorni la fuga di Elia Del Grande.

Allontanatosi il giorno di Pasqua dalla casa-lavoro di Alba (Cuneo) che doveva frequentare e dalla quale era uscito grazie a una licenza, l'autore della 'strage dei fornai', l'omicidio nel gennaio 1998 di padre, madre e fratello, è stato arrestato dai carabinieri in provincia di Varese, non lontano dalla sua Cadrezzate dove già lo scorso autunno aveva cercato rifugio dopo una prima fuga. Resistenza a pubblico ufficiale e lesioni le accuse nei suoi confronti: durante la cattura un militare dell'Arma è rimasto ferito in modo lieve.

"Del Grande è come quel giocatore che sbaglia un rigore. Lo ritira e lo mette sempre nello stesso angolo. E il portiere lo para ogni volta", ha commentato il sindaco di Cadrezzate, Cristian Robustellini. Intercettato all'ora di pranzo lungo la strada che da Varano Borghi (Varese) porta a Cadrezzate, Del Grande era alla guida di una Fiat 500 rubata poche ore prima a Lentate, frazione di Sesto Calende (Varese), ad una donna finita in ospedale perché picchiata. Motivo per cui rischia ora anche una denuncia per rapina. I militari in realtà stavano seguendo i suoi movimenti da alcune ore, da quando cioè era stato intercettato da alcune telecamere nelle vicinanze della stazione di Sesto Calende. Nella fuga il 50enne, per il quale lo scorso 26 marzo era stata disposto un altro anno di casa-lavoro, avrebbe utilizzato anche i treni. Quando si è sentito braccato dalle forze dell'ordine, ha imboccato una strada privata nella speranza di sfuggire ai controlli.