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8 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 19:28

“Non possiamo che prendere atto del fatto che Mps ha reso noto di aver posto fine al rapporto di lavoro con il Dott. Lovaglio, per giusta causa. A nostro avviso si tratta di un’iniziativa infondata e ‘abnorme'”. Il patron di Plt, Pierluigi Tortora, promotore della lista che ha ricandidato il banchiere lucano alla guida del Monte dei Paschi di Siena dopo che il consiglio di amministrazione uscente lo aveva escluso, ha così commentato il licenziamento di Luigi Lovaglio dall’incarico di direttore generale della banca dal quale era già stato sospeso il 25 marzo scorso per poi appunto essere definitivamente licenziato nella serata di martedì 7 aprile. “L’unica contestazione che pare essere mossa al Dott. Lovaglio è quella di aver accettato la candidatura ad amministratore della banca nella lista promossa da Plt, dopo la sua esclusione dalla lista del cda. Un provvedimento, dunque, che sembra perseguire unicamente finalità analoghe a quelle dei tentativi posti in essere nei giorni scorsi di escludere la lista Plt e privare in tal modo i soci di Mps del diritto di esprimere il loro voto su una lista che mira a dare alla banca una continuità nella gestione di successo degli ultimi esercizi”, ha concluso Tortora.