PORTO VIRO (ROVIGO) - È stato aperto un fascicolo d'inchiesta per la morte dell'operaio moldavo Sergiu Sirbu di 52 anni, caduto da un'altezza di circa una ventina di metri nella mattinata di venerdì all'interno dell'area dell'ex zuccherificio di Contarina.
La tragedia ha scosso profondamente e riportato al centro dell'attenzione non solo il tema della sicurezza sul lavoro, ma anche il futuro del sito industriale.
Secondo le ricostruzioni, ancora al vaglio delle autorità competenti, l'uomo stava operando su una struttura sopraelevata del complesso nell'ambito di lavori di manutenzione, quando si è verificata la fatale caduta. L'indagine è condotta dai Carabinieri di Porto Viro che hanno effettuato gli accertamenti, insieme agli ispettori dello Spisal dell'Ulss Polesana.
L'area, da simbolo della produzione saccarifera, è oggi profondamente cambiata nella sua funzione: da anni, infatti, lo stabilimento non è più attivo come zuccherificio, la produzione è cessata. Oggi il sito viene utilizzato prevalentemente come spazio per attività logistiche e interventi tecnici, con la presenza di ditte esterne impegnate in lavori di manutenzione e gestione delle strutture esistenti.
All'interno del complesso sono in corso operazioni su impianti industriali e strutture, tra cui silos e ponteggi: interventi legati alla manutenzione, alla messa in sicurezza e alla riorganizzazione degli spazi, segno di un'area che, pur non essendo più produttiva, resta comunque operativa sotto il profilo tecnico. Una trasformazione che però si inserisce in un contesto più ampio di difficoltà per il settore saccarifero: la crisi che da tempo interessa la filiera dello zucchero, tra aumento dei costi e riduzione delle coltivazioni, ha avuto ricadute anche sul territorio polesano.






