Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ha disposto per il trapper Baby Gang un regime di sorveglianza particolare nel carcere di Busto Arsizio, ritenendolo un detenuto problematico e influente sugli altri, con comportamenti aggressivi e potenzialmente destabilizzanti per l’ordine interno

Scatta un regime detentivo più rigido per il trapper Baby Gang, al secolo Zaccaria Mouhib, attualmente detenuto nel carcere di Busto Arsizio, seguito da milioni di follower e arrestato di nuovo lo scorso 17 marzo in un'inchiesta della Procura di Lecco per una serie di accuse di detenzione di armi e altri reati, tra cui maltrattamenti sulla fidanzata. La decisione è stata presa alla luce di valutazioni sul suo comportamento e sul ruolo che, secondo l’amministrazione penitenziaria, eserciterebbe sugli altri detenuti. Secondo quanto emerge dal provvedimento, il giovane artista viene descritto come un soggetto caratterizzato da atteggiamenti problematici, inclini alla tensione e poco compatibili con le regole della detenzione. Le autorità sottolineano anche il rischio rappresentato dalla sua capacità di influenzare altri detenuti, che tenderebbero a riconoscerlo come una figura carismatica e di riferimento, elemento che potrebbe incidere sugli equilibri interni della struttura.