Non c’è dubbio che “lo scampato allarme” e la tregua dichiarata da Donald Trump all’Iran abbia trasformato le ultime ore in una spy story globale che ha tenuto il mondo con il fiato sospeso. E di questo, infatti, si è parlato quasi totalmente ieri nell’ultima puntata di “Dimartedì”, il talk di approfondimento politico e sociale di La7, condotto in prima serata ogni martedì sera da Giovanni Floris.
Ospite in studio, tra gli altri, l’ex-magistrato, ex-senatore della Repubblica e oggi scrittore di romanzi Gianrico Carofiglio, che non ha certo risparmiato critiche a Donald Trump. Con pungente ironia, al limite dell’offensivo, lo scrittore pugliese si chiede se Donald Trump, piuttosto che essere considerato un pazzo, un concetto generico e colloquiale, sia in realtà un “demente” e che, come emerge da alcuni giudizi politici e critici, presenti davvero caratteristiche che possano essere descritte come mancanza di capacità di giudizio o di coerenza nel suo modo di affrontare la politica internazionale e le conseguenze delle sue scelte.
REFERENDUM, LA SPARATA DI CAROFIGLIO: "UNA BARBARIE CHE ATTENTA ALLA COSTITUZIONE"
"Spiegate poche cose, per farvi capire meglio dai cittadini. Ma dite una cosa, su tutte: il sorteggio è un s...











