Prende a sprangate e distrugge l’auto del nuovo compagno della ex moglie. È successo nei giorni scorsi nella città dei fiori, protagonista un 30enne, di nazionalità italiana, arrestato dai carabinieri. Nel dettaglio, secondo quanto ricostruito, il giovane si sarebbe presentato sotto casa dell’ex compagna per vedere la figlia piccola. Ricevuta una risposta negativa in merito alla possibilità di trascorrere del tempo con la bambina, l’uomo avrebbe dato in escandescenza. In particolare, dopo aver prelevato un tubo da un vicino cantiere e un gancio di traino per autovettura dalla propria macchina, si sarebbe scagliato con violenza contro la Bmw di proprietà del nuovo compagno dell’ex moglie, parcheggiata sotto casa. Il 30enne avrebbe colpito l’auto con tale foga da danneggiarla gravemente, in frantumi i finestrini posteriori e quelli anteriori, oltre al parabrezza. Quando i carabinieri sono intervenuti sul posto, allertati da alcuni vicini di casa, hanno trovato il 30enne ancora in stato di profonda alterazione vicino all’auto.

L’uomo è stato tratto in arresto con le accuse di danneggiamento e minacce (rivolte al compagno della ex moglie). Sabato scorso in tribunale a Imperia, davanti alla giudice Camilla Giaquinto, si è tenuto il processo per direttissima. L’uomo, che ha ammesso le proprie responsabilità nell’immediatezza dei fatti, in aula ha ribadito di aver agito in preda alla rabbia per l’impossibilità di salutare la figlia in occasione delle vacanze pasquali nonostante avesse fatto migliaia di chilometri per incontrarla. Terminata la camera di consiglio, la giudice ha disposto per il 30enne il divieto di dimora nella regione Liguria, rinviando il processo per la discussione al prossimo mese di giugno. Nella stessa giornata di sabato la giudice Giaquinto ha convalidato l’arresto dei due giovani tunisini, di 20 e 19 anni, fuggiti all’alt dei carabinieri a Bordighera a bordo di un motorino poi risultato rubato. Per il conducente del mezzo disposto l’obbligo di firma, libero invece, senza alcuna misura, il complice.