Il giovane è stato denunciato per danneggiamenti dalla polizia. La ragazza non era nell’appartamento, la droga sì

Genova – Voleva scardinare il portone di una palazzina in vico San Cristoforo, nel centro storico, a suon di sprangate. Perché era convinto che la sua ex fidanzata si trovasse in uno degli appartamenti del condominio insieme a tre giovani che le impedivano di uscire. I colpi che sferrava con un’asta di ferro con tutta la forza che aveva, però, hanno attirato l’attenzione degli altri residenti. Che, non comprendendo i motivi di tale comportamento, hanno chiamato il 112 e chiesto aiuto alle forze dell’ordine. Nei vicoli si sono precipitati gli agenti delle volanti, che hanno visto il ragazzo mentre scappava verso via Balbi. La conferma che fosse lui la persona che stavano cercando è arrivata appena hanno notato che voleva disfarsi della spranga. E così lo hanno bloccato.

Ma proprio quando stava salendo sulla volante per essere condotto in questura per l’identificazione e la denuncia per danneggiamenti, ha confessato le sue intenzioni. Dichiarando di aver tentato di sfondare il portone perché era a conoscenza del pericolo che stava correndo la sua ex ragazza. Così mentre si trovava negli uffici di via Diaz, un’altra pattuglia si recava in vico San Cristoforo. Entrando nell’abitazione indicata dal giovane. La sua ex non c’era, i tre amici sì. I poliziotti hanno notato che su un tavolino c’era materiale per il confezionamento degli stupefacente. E hanno approfondito le ricerche. Durante la perquisizione domiciliare, un ventiduenne si è precipitato nella sua camera chiudendosi a chiave. Intuita la situazione, un agente è uscito in strada e, nel vicolo sotto la stanza del giovane, ha rinvenuto cinque panetti da 270 grammi di hashish ciascuno, due involucri contenenti 110 grammi di marijuana e due bilancini. Il tutto verosimilmente lanciato dal ragazzo dalla finestra. Altri 30 grammi di cannabis, e una dose di cocaina, sono stati poi scovati sotto il suo letto. È scattato il sequestro, mentre il ventiduenne, con precedenti specifici e destinatario di avviso del questore, è stato portato nella casa circondariale di Marassi. Un altro coinquilino - di 20 anni - ha consegnato spontaneamente 4 grammi di cannabis, e per questo segnalato alla Prefettura.