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Abbandonato il sogno scudetto, Allegri traccia la via per la qualificazione europea
Milan: la crisi del gol è ormai certificata. Specie in viaggio dove il deficit è ancora più accentuato. Le ultime due sconfitte, non a caso, sono collocate all'Olimpico contro la Lazio e al Maradona contro il Napoli di Conte. Entrambe per 0 a 1 con una piccola annotazione statistica. Col successo di Pasquetta, proprio Antonio Conte è diventato il recordman dei successi di corto muso, maturato nel finale grazie all'impiego di una panchina molto flessibile e autorevole. Di contro Allegri pur ricorrendo all'intero potenziale offensivo (è partito con la coppia Fullkrug-Nkunku per poi inserire Gimenez, Pulisic e infine Leao) non ha prodotto granché e in precedenza le occasioni migliori (nel primo tempo) sono arrivate grazie agli inserimenti di Pavlovic in attacco e al sinistro fuori bersaglio di Nkunku.
Le conseguenze pratiche sono più di una: 1) perdita secca del secondo posto; 2) quinto posto nella graduatoria del girone di ritorno, sintomo di un rallentamento già segnalato. I conti, a Milanello, non sono tutti in rosso naturalmente. Perché ad esempio rispetto alla passata stagione, con una rosa meno dotata di talento, Allegri ha raccolto 15 punti in più e nel frattempo la distanza dal quinto posto è rimasta di sei punti. "Liquidato il capitolo scudetto, dobbiamo pensare esclusivamente alla zona Champions e realizzare 4 successi nelle prossime sette" il nuovo obiettivo fissato da Allegri.






