Ieri in Parlamento si è svolto un dibattito surreale. Il ministro della Difesa Guido Crosetto, chiamato dall’opposizione a dare un’informativa sul caso Sigonella e l’utilizzo delle basi militari in Italia, ha parlato in aula senza essere né capito né ascoltato dall’opposizione. Come certi studenti, a sinistra hanno un problema di attenzione, nel Partito democratico, tra i compagni del campo largo, sono alla perenne ricerca del “caso del giorno”, così quando Crosetto si è presentato a Montecitorio, avevano già cambiato argomento e quando Chiara Braga ha preso la parola, il tema è diventato un altro: l’intervista di Crosetto al Corriere della Sera che aveva un passaggio sul rischio nucleare globale e le parole di Donald Trump sulla «fine di una civiltà», a poche ore dalla scadenza dell’ultimatum posto dalla Casa Bianca all’Iran.

Trump parla agli ayatollah, usa lo stesso registro dei suoi avversari (leggere le analisi di Zineb Riboua su X e The Free Press per capire il testo e il contesto di quello che accade e soprattutto non accade), non si rivolge al Pd di Elly Schlein né al pur amato “Giuseppi” Conte né ad altri, gioca la sua partita nel Golfo insieme alle petro-monarchie che hanno deciso di cambiare pagina e di liquidare la storia sanguinosa della rivoluzione khomeinista, ma l’onorevole Braga e i suoi colleghi dell’opposizione non si curano della geopolitica e dunque servono in Parlamento un minestrone incredibile mettendo insieme Crosetto e Trump, le due cose, distanti e distinte, che Braga collega come un elettricista che non riconosce i fili dell’alta tensione. Il risultato è un cortocircuito che è scoppiato in maniera grottesca in aula con la domanda da thriller: «Ma cosa sa lei, ministro?». Mancava un rullo di tamburi, una frase del generale Patton, un tocco di Spielberg. Santo cielo, ma cosa doveva e poteva mai sapere Crosetto? I codici di lancio custoditi nella valigetta nucleare, «The Nuclear football» che accompagna ogni presidente americano? Poteva forse Crosetto avere una dritta sull’ora dell’attacco al plutonio? Un fatto inesistente è diventato il cuore di un dibattito caotico, senza capo né coda. E in Parlamento la sinistra ha mandato in scena il conflitto nucleare alle porte, l’Armageddon, mentre la Casa Bianca in quel momento (lancio Ansa delle ore 16:46) smentiva di aver mai pensato all’uso della bomba atomica in Iran, nota innescata non dai segreti di Crosetto e dai sospetti dell’agente 007 Braga, ma da una sbalestrata interpretazione delle parole di JD Vance in Ungheria da parte di un account X associato a Kamala Harris, sì la candidata sempre «in testa» nelle ultime presidenziali.