Un film 'necessario' e che indica chiaramente come ci sia sempre stata, oltre Gomorra e 'Mare fuori', un 'altra' inaspettata Napoli anche nelle carceri del passato.

È il caso de 'La Salita', opera prima di Massimiliano Gallo, presentato alle Giornate degli Autori della Biennale Cinema 2025 e ora in sala dal 9 aprile con Fandango.

Il film racconta di un piccolo miracolo fatto dal teatro nella Napoli del 1983 e questo ad opera di Eduardo de Filippo, il grande attore e autore teatrale napoletano e senatore a vita che in quegli anni si impegnò, tra mille altre cose, a ridare dignità ai carcerati di Nisida.

A causa di alcune lesioni dovute al terremoto del 1980 il carcere femminile di Pozzuoli viene chiuso e le detenute smistate provvisoriamente in altre strutture penitenziarie della Regione. Alcune di queste vengono ospitate provvisoriamente nel Carcere minorile di Nisida, all'epoca solo maschile. In quello stesso periodo Eduardo De Filippo sorprende l'aula e i colleghi di Palazzo Madama facendo un discorso di insediamento tutto orientato a favore dei ragazzini reclusi nei carceri minorili di Nisida e Filangieri.

Non solo, l'attore e drammaturgo va più volte in visita a Nisida, contribuisce alla ristrutturazione del Teatro del carcere disegnandone la struttura e crea nel carcere due scuole: una di scenotecnica e una di recitazione. Come insegnanti invia poi gli attori della sua compagnia per mettere in scena quello che sarà il primo spettacolo teatrale in un Istituto Penitenziario Minorile.