Il weekend pasquale ha indicato una rotta: le incertezze sui voli hanno spinto tantissimi proprietari del Nord Italia a puntare sulle seconde case in Liguria. Con tutti i problemi di viabilità connessi

Le spiagge già affollatissime in Liguria

Non sarà l'estate dei mari esotici, né quella dei voli low-cost per le capitali europee. L'estate 2026 si preannuncia più simile a quelle dell’era Covid, con il "grande ritorno" alle radici, o meglio, alle seconde case. Un fenomeno che, se da un lato entusiasma le attività locali, dall’altro fa tremare chi vive in Liguria per i rischi soprattutto legati alla viabilità, tra autostrade a rischio collasso, parcheggi che scarseggiano e in generale un sistema logistico viario strutturalmente molto fragile. I segnali arrivati dalla prova generale del week end pasquale, tra autostrade lentissime e ristoranti già pieni come di rado in passato, sono stati inequivocabili. Il combinato disposto tra il blocco parziale dei voli e l’impennata dei prezzi del carburante, sta cambiando i piani vacanzieri di migliaia di famiglie piemontesi, lombarde ed emiliane. Il ragionamento è semplice: «Perché spendere una fortuna per un volo incerto quando c’è la soluzione pronta e sicura dell’appartamento di Varazze, Santa Margherita o Diano Marina?».