La Juventus liquida la pratica Genoa nel primo quarto d'ora, con Bremer e McKennie che spianano la strada verso il ritorno alla vittoria.
Il 2-0 permette a Spalletti di accorciare sul Como, fermato a Udine, e di portarsi a -1 dal quarto posto, anche se il finale di gara non lo ha lasciato soddisfatto: Di Gregorio ipnotizza Martin dal dischetto al 75' ed evita così di vivere un ultimo quarto d'ora in apnea.
Spalletti sceglie Cambiaso e Locatelli nonostante la delusione con l'Italia, poi sorprende in attacco: con Conceicao e Yildiz non c'è Boga ma David, rilanciato dal primo minuto dopo due esclusioni consecutive. In porta c'è ancora Perin, davanti a lui i soliti Kalulu, Bremer e Kelly, con McKennie e Thuram a completare la mediana. Nel Genoa gioca Colombo come riferimento avanzato supportato da Messias e Vitinha, poi De Rossi sceglie Ellertsson e Martin come esterni con Frendrup e Malinovskyi a centrocampo.
La Juve va immediatamente all'assalto della porta del Genoa e impiega poco di più di tre minuti per scardinarla: Frendrup rinvia corto, il pallone resta per aria e Bremer inzucca per l'1-0 in apertura di gara. Il Grifone cerca di uscire dal suo guscio difensivo, ma non appena mette il muso nella metà campo avversaria viene nuovamente punito in contropiede. È il 17' quando la squadra di Spalletti non butta via il pallone ed esegue una ripartenza perfetta iniziata da Cambiaso, rifinita da Conceicao e finalizzata alla perfezione da McKennie, che tocca quota 9 reti stagionali. Lo stesso americano però viene ammonito qualche minuto dopo ed è un cartellino pesante, che lo costringerà a saltare la trasferta di Bergamo contro l'Atalanta.






