SAN VITO (BELLUNO) - La festa per la fine della lunga stagione invernale, coinvolgendo i clienti più affezionati, è andata ad urtare il sacrosanto diritto al riposo di chi aveva deciso di salire in montagna per il lungo fine settimana pasquale. Nel mezzo ci sarebbe l’autorizzazione comunale a festeggiare, con musica a “tutta palla”, fino alle 3 della mattina di Pasqua. È successo a San Vito di Cadore dove dal pomeriggio di sabato e fino a notte fonda la musica ha accompagnato la festa al Mato Kitchen Bar, locale frequentato da giovani e non, apprezzato per la sua offerta food; si trova sulla statale a ridosso del centro. Ma i volumi erano tali che il rumore si avvertiva anche lontano: per i vicini risultava insopportabile.
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«Con un bambino di due anni, non poter dormire fino alle 2 di notte, per di più il giorno precedente alla Pasqua, rende la situazione del tutto inaccettabile, soprattutto essendo in cerca di tranquillità in vacanza con la famiglia». Ecco la protesta di Nicolò che, possedendo un appartamento per le vacanze frontale al bar, ha segnalato quanto stava accadendo già nella notte al Comune pur riconoscendo che era la prima volta che si verificava una situazione del genere. A quanto pare il dj non ha risparmiato sui decibel della musica all’aperto «con bassi a volume molto elevato, ininterrottamente dalle ore 16 di sabato alle ore 02, circa 10 ore consecutive – è la testimonianza del vicino che aggiunge – il rumore era fortemente percepibile e intollerabile anche all’interno dell’abitazione, con finestre e persiane chiuse e utilizzando tappi per le orecchie, e senza alcun genere di avviso». C’è molta amarezza in chi contava nella consueta tranquillità paesana, certo con il traffico che non manca mai. Ma non a dover sopportare quel frastuono: «Ho scritto al Comune già nella notte stessa e ho contattato i carabinieri, i quali mi hanno riferito di aver ricevuto diverse segnalazioni e che una pattuglia di San Vito era già intervenuta per effettuare verifiche nel locale, risultato in possesso di autorizzazione fino alle ore 03. Sono stati inoltre loro a informarmi che la musica sarebbe terminata con un’ora di anticipo rispetto a quanto consentito, presumibilmente a seguito delle numerose lamentele».






