Manca cherosene all’aeroporto di Brindisi. «Non è vero», sbotta il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Vasile. La verità, come sempre, è nel mezzo. O meglio, in base ai punti di vista. Quello che emerge dagli ultimi Notam, i bollettini aeronautici, annuncia che l’aeroporto di Brindisi resterà senza carburante per gli aerei almeno fino alle 12 di domani. Si spiega che il carburante nello scalo di Brindisi non è disponibile e si invitano le compagnie che operano sullo scalo del capoluogo messapico, di calcolare la quantità di carburante sufficiente dall’aeroporto precedente per le tratte di volo successive. Sono disponibili «quantità limitate» - dicono i Notam - concesse solo per voli statali, Sar e ospedalieri.

Più o meno la stessa sorte che riguarderà Reggio Calabria e Pescara, dove il carburante c’è ma in quantità limitate. In quello calabrese è stata introdotta una quota massima di rifornimento, mentre nello scalo abruzzese, c’è la disponibilità di un’austocisterna da 20mila litri. Insomma, con Brindisi, Reggio Calabria e Pescara, si allunga la lista degli scali a corto di cariburante che vedeva l’emergenza solo a Milano Linate, Venezia, Treviso e Bologna. A Bari, dal quartier generale di Adp, non ci stanno: «Al momento - dice Antonio Vasile - non c’è alcuna emergenza per quanto riguarda la disponibilità di carburante negli scali pugliesi. La situazione è sotto controllo, anche e soprattutto a Brindisi e non c’è alcun motivo per creare preoccupazioni o allarmismi».