ROMA – Lo scalo di Brindisi è senza jet fuel. E a Reggio Calabria e Pescara sono state introdotte limitazioni per la carenza di cherosene. Lo si legge nei bollettini pubblicati nel lunedì di Pasquetta e che fanno seguito ai quattro arrivati 48 ore fa. In quel caso si trattava degli aeroporti di Milano Linate, Bologna, Treviso e Venezia, per le difficoltà del fornitore Air Bp Italia.
Caro carburanti, la tempesta perfetta nei cieli: voli cancellati e prezzi alle stelle
di Massimo Ferraro
Il caso di Brindisi
L’aeroporto pugliese di Brindisi invita i vettori a “imbarcare una quantità di carburante sufficiente già dall’aeroporto precedente per coprire le tratte successive”, ossia a non fare rifornimento in questo scalo, almeno fino alle ore 12 di martedì 7 aprile. La causa sono le quantità limitate di carburante, pertanto vengono garantiti solo i voli di Stato, missioni SAR (ricerca e soccorso) e voli ospedalieri.










